Oriente: Cambogia

Angkor Wat, il tempio più grande del mondo

E’ il più famoso, il più grandioso e il più fascinoso dei templi di Angkor. Insomma, da solo l’Angkor Wat vale il viaggio. Non per niente l’immagine di questo capolavoro assoluto dell’arte Khmer, che risale al XII secolo, campeggia anche sulla bandiera della Cambogia. Il momento migliore e più suggestivo per visitarlo è all’alba: vedere il sole sorgere dietro alle sue torri-santuario è un’emozione che vi rimarrà per sempre nel cuore.

Consacrato a Vishnu e grande ben quattro volte il Vaticano, è l’edificio religioso più esteso del mondo, quindi prendetevi tutto il tempo per visitarlo con calma. Scoprirete così che la sua architettura riproduce l’universo indù, con le torri centrali che rappresentano il Monte Meru, cioè la casa degli Dei, mentre il fossato esterno simboleggia l’oceano.

Soffermatevi poi sui bassorilievi che ricoprono il muro esterno per ben 600 metri: praticamente un libro scolpito nella pietra, che narra del mito della “Zangolatura dell’Oceano di Latte”, scene dei più popolari poemi indiani e decorazioni che riproducono migliaia di splendide Apsara, le mitologiche “ninfe celesti”.

 

Angkor Thom, l’antica capitale dell’Impero Khmer

Dedicate almeno una giornata alla scoperta di Angkor Thom, l’ultima e più potente capitale dell’Impero Khmer che dominava il sud-est asiatico e raggiunse il massimo splendore tra il XII e il XIV secolo per poi essere inspiegabilmente abbandonata. Protetta da possenti mura, vi si accede da porte colossali, situate ai quattro punti cardinali.

Immersi tra la fitta vegetazione, spuntano a sorpresa decine di templi e resti di antichi edifici sparsi su una superficie di un centinaio di chilometri quadrati. Vista l’estensione, vi conviene spostarvi con un tuk-tuk che vi segua per tutta la visita.

Al centro sorge il Bayon, il tempio di gran lunga più spettacolare: una “montagna” di pietra formata da una cinquantina di torri-santuario sulle quali sono scolpiti enigmatici volti che sembrano scrutare i visitatori. A breve distanza sorgeva il Palazzo Reale, dimora dei re Khmer, di cui però rimane ben poco, a parte le Terrazze degli Elefanti e del Re Lebbroso, con le pareti perimetrali ricoperte di splendidi bassorilievi.

 

Ta Prohm, il set di Tomb Raider

In una radura della giungla, ancora avviluppato da un intreccio di liane e radici, sorge il Ta Prohm, un monastero di circa 600 stanze che gli archeologi hanno volutamente lasciato allo stato originale. Se il luogo vi sembra vagamente familiare, è perché è stato il set del film e del videogioco Tomb Raider. Entrate e proverete anche voil’emozione della scoperta vissuta un secolo e mezzo fa dagli archeologi che scoprirono questa magnifica città perduta nella foresta cambogiana. Non perdetevi la visita del delizioso Banteay Srey, “la cittadella delle donne” dedicata a Shiva, il più remoto dei templi angkoriani, che sorge a una quarantina di chilometri da Siem Reap. Una meraviglia di pietra rosa quasi interamente ricoperta da un merletto di sculture e bassorilievi.

 

Cambodia Landmine Museum

Sulla strada per il Banteay Srey fate una sosta al Cambodia Landmine Museum, dove potete informarvi sulla storia della guerra civile cambogiana e sulla piaga delle mine antiuomo che fino a tempi recenti infestavano gran parte delle campagne del paese. In mostra ogni genere di ordigni rinvenuti durante le campagne di sminamento, oltre a foto e documentazione per sensibilizzare il pubblico verso i pericoli delle famigerate trappole esplosive.

 

Shopping di artigianato Khmer

Sete, ceramiche, lacche, argenti, gioielli, abiti tradizionali: i mercati di Siem Reap traboccano di oggetti del ricco artigianato khmer. Se anche voi non sapete resistere al fascino del souvenir handmade, fatevi un giro all’Angkor Night Market, il mercato notturno da cui prima o poi passano tutti i turisti. Oppure fate un salto all’Old Market, che invece apre all’alba perché ha anche una zona dedicata alla vendita di frutta e verdura.

About me

Lavoro nel mondo del turismo da sempre!
Sin da piccola sognavo di viaggiare per lavoro così ho scelto un percorso di studi che mi ha aperto le porte di questo mondo!
Nei primi anni post scuola ho variato da agenzie di viaggi a tour operator, per poi lavorare come assistente residente all’estero, come receptionist in hotel e infine, quella che è stata la mia principale esperienza di vita, ho navigato i 7 mari per una compagnia di crociere fino a quando ho deciso che ero pronta per poter cominciare un percorso tutto mio e così è nata Tangaroa. 

Ultimi articoli

Follow Us

Newsletter