KANGAROO ISLAND (Australia centro/est)

Kangaroo Island è lunga 155 km e larga 55; è grande più o meno come metà della Corsica. Quando fu scoperta dall’esploratore Flinders era totalmente disabitata e tutt’oggi è scarsamente popolata – basti pensare che un terzo dell’isola è ancora ricoperto dalla vegetazione nativa.

Ci sono circa 18 mammiferi autoctoni, 250 uccelli e 900 tipi di piante ed è molto frequente imbattersi in canguri, wallaby e koala in libertà.

Sulle coste arrivano anche il leone marino australiano, l’otaria orsina della Nuova Zelanda e il pinguino nano, mentre nelle sue acque si può avere la fortuna di vedere l’elusivo e spettacolare dragone foglia, specie protetta esistente solo in questa zona del mondo, che pare un incrocio tra un cavalluccio marino e una fatina fluttuante. I sub, tra un’immersione e l’altra, potrebbero avvistare anche i 50 relitti di navi sommerse intorno all’isola.

 

 

Flinders Chase National Park

Una delle riserve naturali più grandi e più antiche d’Australia, si trova nella parte ovest dell’isola, ospita piante caratteristiche come l’albero dell’erba (Xanthorrhoea, in foto) e la Melaleuca alternifolia, conosciuta anche come albero del tè, e tantissimi animali liberi, come l’endemico canguro grigio occidentale.Un buon punto dove fermarsi con la macchina per fare fotografie è Yacca Flat: da lì si ha un’ottima veduta d’insieme dell’estensione del parco.

C’è un centro visite informativo molto ben organizzato, con bar e servizi, nella zona sud del parco.

 

Remarkable rocks

Remarkable rocks è un gruppo di massi rocciosi appollaiati  in equilibrio precario su un promontorio di granito che si erge sull’oceano. Si stima che questi massi abbiano più di 500 milioni di anni; per secoli il vento e gli spruzzi del mare hanno plasmato e scolpito le rocce restituendo queste forme molto bizzarre, creando curve meravigliose, fori  e caverne.

Sono inconfondibili, decisamente remarkable (notevoli) anche per i loro colori tra il rosso e il grigio e sono una delle immagini che contraddistinguono Kangaroo Island. Si vedono anche nel film australiano December boys. A causa degli schizzi, la superficie su cui si cammina per raggiungerle è molto scivolosa, conviene quindi fare molta attenzione anche perché ci sono forti venti e la zona si affaccia su un alto strapiombo. Le aree più pericolose sono comunque recintate e ben segnalate.

 

Faro Cape de Couedic

Costruito nel 1906, il faro in pietra purtroppo non è aperto alle visite ma da questa zona si può avere una bella veduta sull’isola. Poco distante si trovano le case che una volta ospitavano la famiglia del guardiano del faro e che ora i turisti possono affittare come alloggi. Accanto al faro c’è una toilette pubblica: se la usate, fate attenzione a chiudere bene la porta mentre uscite, per evitare che gli animali vi si introducano dopo di voi…

 

Admiral’s Arch

Dal faro di Cape de Couedic parte un breve sentiero che, attraverso passerelle in legno, conduce allo spettacolare Admirals Arch, un arco naturale scavato nella roccia dalle onde del mare. Questa zona ospita una colonia di 7000 splendide otarie orsine della Nuova Zelanda, che si lasciano fotografare sornione mentre giacciono sulle rocce e giocano con i loro piccoli. Anche qui bisogna fare attenzione mentre si cammina, sia per il vento, sia per gli spruzzi d’acqua che rendono scivolosi i gradini delle passerelle.

 

Hanson Bay Wildlife Sanctuary

Quello di Hanson Bay una volta era un pascolo, ma ora è un’area protetta recintata che si estende su 3.845 ettari. Oltre a praterie e aree boschive di eucalipti, comprende anche un’area chiusa di 250 acri dove animali nativi vivono al riparo dai loro predatori, i gatti selvatici, introdotti purtroppo sull’isola dall’uomo. I canguri nel Wildlife Sanctuary tollerano la presenza dell’uomo e si fanno avvicinare fino a pochi metri di distanza. C’è poi un koala walk, cioè un sentiero lungo il quale si possono scorgere koala sui rami di eucalipto. In fondo a questo percorso c’è un centro visite con bar, servizi, angolo souvenir. Hanson Bay affitta anche 6 casette di legno vista baia, all’interno nella proprietà.

 

Parndana Wildlife Park

Il Parndana Wildlife Park è un rifugio per animali orfani o feriti dove si può camminare tra wallaby e canguriabituati alla presenza dei turisti e vedere alcuni esemplari di fauna australiana come il casuario (unico uccello al mondo capace di uccidere un uomo), il pappagallo cacatua bianco, il kookaburra, famoso per il verso che sembra una risata, il sorridente quokka, l’echidna, lo wombat e naturalmente il koala. Purtroppo gli uccelli sono in gabbie che mi sono sembrate abbastanza piccole. Si possono accarezzare koala e canguri e si può dare loro da mangiare, ma è meglio non toccare la testa e limitarsi a qualche carezza sulla schiena, che, vi assicuro, sarà comunque molto emozionante. È anche importante ricordarsi di togliere il flash quando si scattano le foto.

 

Little Sahara

Le dune bianche di Little Sahara ricoprono un’area di circa 2 km quadrati a sud di Kangaroo Island e quella più alta sfiora i 70 metri sul livello del mare. Su queste colline naturali si può fare sandboard o toboggan, cioè scendere usando una tavola o uno slittino, dopo aver noleggiato l’attrezzatura nella vicina baia di Vivonne Bay.

 

Pinguini e pellicani

Kangaroo Island è un paradiso per i birdwatcher, perché ospita più di 250 specie di uccelli. I pinguini nani dalla livrea blu vivono sulla costa in tane nascoste tra gli arbusti; di notte li si può sentire perché fanno un verso piuttosto forte e distintivo. Ogni sera da Penneshaw e Kingscote partono tour guidati di avvistamento, tranne nel periodo dall’1 al 21 febbraio che per i pinguini è periodo di accoppiamento.

I pellicani invece sono molto più facili da vedere: ogni sera alle 17 sul pontile di Kingscote un pescatore lancia scarti di pesce a questi maestosi uccelli che non mancano mai all’appuntamento.

 

Otarie e balene a Seal bay

A Seal Bay vivono e si riproducono le otarie orsine della Nuova Zelanda, che qui è possibile vedere con i propri cuccioli. C’è una passerella di 800 metri che affianca la colonia e permette di avvicinarsi molto agli animali, che non si spaventano facilmente; c’è anche un centro visite e un negozio di souvenir.

In questa baia e in generale nella costa sud di Kangaroo Island, tra giugno e ottobre, in lontananza si possono avvistare balene franchi australi con i propri piccoli.

 

Emu Ridge, distilleria di olio di eucalipto

Emu Ridge è una distilleria di olio di eucalipto attiva dagli anni ’20, caratterizzata dalla presenza di un grande emu femmina in un recinto nel giardino.

Ci sono stata a febbraio e devo dire che durante la visita mi perdevo nel forte odore balsamico dell’eucalipto, che penetra nelle narici e che, per me, è l’odore dell’Australia…l’odore di passeggiata nei boschi di eucalipto.

Ai visitatori viene descritto il processo di produzione dell’olio, distillato dalle foglie della pianta di eucalipto a foglie strette (Eucalyptus cneorifolia) tipica di Kangaroo Island. L’olio viene usato per molti scopi, come pulizia e disinfezione degli animali domestici, deodorante, detergente naturale, antisettico per ferite e irritazioni della pelle, repellente per gli insetti, collutorio, decongestionante per le vie aeree. È acquistabile nel negozio della distilleria oppure nell’e-commerce e devo dire che è molto efficace, oltre ad avere un profumo inconfondibile.

Animali notturni

Sull’isola si può fare un tour notturno condotto da una guida locale, per scoprire i suoni e i segreti di Kangaroo Island al buio. Nel tour che dura 2 ore e mezza si possono scorgere piccoli Tammar wallaby, echidna, opossum, canguri, Southern Boobook owl (la civetta più piccola dell’Australia) o il bizzarro uccello occhione australiano.

About me

Lavoro nel mondo del turismo da sempre!
Sin da piccola sognavo di viaggiare per lavoro così ho scelto un percorso di studi che mi ha aperto le porte di questo mondo!
Nei primi anni post scuola ho variato da agenzie di viaggi a tour operator, per poi lavorare come assistente residente all’estero, come receptionist in hotel e infine, quella che è stata la mia principale esperienza di vita, ho navigato i 7 mari per una compagnia di crociere fino a quando ho deciso che ero pronta per poter cominciare un percorso tutto mio e così è nata Tangaroa. 

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